DAI GIORNALINI SCOLASTICI DEL MAESTRO PIERO
DAL GIORNALINO “CIELO STELLATO”- CL. 3^
ANNO SCOLASTICO 2006 - 07

CHIARA M.:- sono delle luci velocissime che cadono dal cielo e secondo me si spengono con l'aria fredda del vento.
CHIARA Z.:- sono stelle che lasciano una scia quando se ne vanno e anche quando vengono.
VALENTINA:- per me quando quando cadono si spengono in cielo senza andare più giù.
ALESSANDRO V:- per me quando cadono fanno un buco e si spengono.
ALESSANDRO R.:-...per me il viaggio delle stelle cadenti è così lungo che si frantumano prima di cadere a terra.
CATERINA:- quando cadono secondo me si sbriciolano nell'aria senza incendiarsi niente e anche se sono molto veloci sono lo stesso meravigliose.
MANUEL:- sono delle stelle che vengono dallo spazio e poi si illuminano e diventano cadenti e cadono da noi.
ISABELLA:- prima di cadere si spengono e al massimo fanno un buco.
FRANCESCA:- quando cadono vano così veloci che si polverizzano anche se sono vecchie.
NICOLA:- per me se cadono fanno veramente un gran casino e distruggono tutto.
MARTINA:- sono molto lucenti e quando le vedi ti fanno rimanere a bocca aperta. Secondo me svaniscono quando si spengono.
SOFIA:- mentre cadono si sciolgono nell'aria.
ALAIN:- quando cadono per terra fanno un grosso buco e dopo si spengono.
ANDREA:- quando cadono diventano pianeti e quando si spengono ci sono i crateri
Le stelle cadenti si vedono di notte quando il cielo è buio, appaiono come sottili strisce luminose che attraversano l'oscurità del cielo. Velocemente si accendono e velocemente si spengono e nulla di altro si vede.
MAESTRO:- Per poter dare una risposta a tutte le domande in modo chiaro e completo, l'unica soluzione è di andare a vedere...
Si può fare, andiamo all'aeroporto di Rimini, prendiamo una navicella spaziale chiamate SHUTTLE, il pilota è un americano amico mio e ci porterà nello spazio, così noi dall'oblò osserveremo da vicino le stelle cadenti: da dove vengono, cosa fanno e dove vanno.
Ore 21: partenza per l'aeroporto di Rimini accompagnati dai genitori con le proprie auto.
Ore 22: inizia il volo dello SHUTTLE
Ore 24: arrivo nella zona delle stelle cadenti.
Ore 1: inizia il viaggio di ritorno.
Ore 3: rientro a Rimini.
Costo: Euro 20 a testa.
Attenzione: è assolutamente necessario avere l'autorizzazione dei genitori perché qualche rischio c'è, se una stella viene a colpire il vetro della cabina del pilota e questo si spacca, finiamo tutti dritti in paradiso, che dovrebbe essere lì vicino.
CHIARA:- Io porterei una piccola coperta così se ho sonno mi copro e un panino.
SARA:- Il mio orsetto, due panini, un libretto e una matita per disegnare ciò che vedo.
ALAIN:- Una bottiglia d'acqua, un panino o forse niente.
SOFIA:- Una maglia perché ho paura che sia freddo. Qualcosa da mangiare, un binocolo per meglio vedere e stelle cadenti, un libro da leggere ma che parli delle stelle cadenti, l'acqua e la macchina fotografica.
SAMUELE:- Le bombole d'ossigeno, non si sa mai, e l'acqua.
CATERINA:-Gli involtini e le patatine fritte che mi prepara la mamma per lo spuntino di mezzanotte, la mia coniglietta portafortuna di peluche Gigetta perché ho paura che le stele cadenti ci colpiscano, il mio computer portatile per mandare una e-mail alla mia famiglia.
VALENTINA:- Macchina fotografica, bottiglietta d'acqua, maglia, blocco e penna, cicche, tic tac, merenda, binocolo e portafortuna.
RAMAN:- Un cuscino, una coperta, qualcosa da mangiare, carte per giocare e fazzolettini.
Dunque, avevamo detto che saremmo andati se tutti fossero stati presenti, ma visto che ben tre bambine non possono venire perché alcuni genitori non danno l'autorizzazione e c'è anche chi ha paura, dobbiamo trovare un modo per poterci andare lo stesso e tutti.
L'unico sistema valido per tutti e per tutte le occasioni è uno solo: LA FANTASIA.
Basta infatti chiudere gli occhi e fantasticare. Si può così immaginare di andare ovunque, anche nei luoghi più lontani e misteriosi, compiere le avventure più incredibili, allontanarsi nel tempo e nello spazio, incontrare le creature più fantastiche, insomma tutto ci è concesso perché nessuno ci può togliere la nostra immaginazione e comandarla a suo piacimento.
























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